Caschi per moto, come riconoscere il più sicuro?

 Che succede in caso di incidente in moto quando si indossa il casco? Sia il ‘guscio’ che la fodera si comprimono quando vengono colpiti in occasione di impatti violenti, determinando reazioni di compressione e resistenza in ogni parte del casco. Alcune calotte si ‘delaminano’ all’impatto, altri caschi possono spaccarsi se il colpo è particolarmente forte. Sono i due modi in cui un casco può rispondere come conseguenza di sinistri su strada. Se si rompe la qualità è mediocre, se assorbe l’urto attutendolo vuol dire che è un buon casco. Le norme di sicurezza sono nei caschi da moto fra le più stringenti. Ogni casco dovrebbe soddisfare i minimi requisiti di sicurezza nel rispetto degli standard europei che attengono sia al casco nel suo insieme che alla visiera. La scritta ‘ECE’ sta per “Comunità economica europea”, i caschi omologati ECE riportano generalmente una marcatura sul casco che rivela l’approvazione in base a questo standard, di solito il marchio attestante il parametro è visibile sul cinturino del casco. Ma entriamo nel vivo.

Come fare a comprare il casco giusto? Ogni motociclista, basandosi sulle sue esigenze, ma anche emozioni e temperamento, oltre che sul tipo di moto che si ritrova a guidare avrà una risposta differente.  La risposta più semplice a questa domanda è una sola: il casco giusto è quello più adatto ad ognuno. Poi, certo, vanno soppesati i requisiti oggettivi. Anche il casco più performante si rivelerà un ‘brocco’ se nel momento del bisogno non si mostrerà all’altezza.

Che farsene del miglior casco per moto sul mercato se non è in grado di proteggere come si deve o, magari, non si stacca in modo istantaneo ed automatico in caso di sinistro? Nella ricerca di un casco la vestibilità dovrebbe essere sempre in cima alle priorità, oltre alla taglia giusta, che è indispensabile per la portabilità del dispositivo. Un casco largo ondeggia a destra e sinistra pregiudicando la qualità di guida e il livello di sicurezza, al contrario un casco stretto può dare l’impressione di stare lì lì per soffocare rovinando l’esperienza di viaggio e trasformandola in un incubo, anziché in un piacere come dovrebbe essere.

Related posts